Piccoli passi

“Dai la cera, togli la cera”. Chi non ricorda le sagge parole del maestro Miyagi con le quale impartisce un compito al giovane Daniel, il Karate Kid del domani. Piccoli passi, necessari ad imparare, a migliorarsi, a diventare adulti.

I piccoli passi sono una buona cosa, aiutano i cuccioli di ogni specie ad imparare a camminare prima di correre, proprio perché rappresentano la sicurezza, la speranza di un domani migliore.

Diciamocelo però: che palle i piccoli passi.

I piccoli passi, come d’altronde la sicurezza, sono sopravvalutati; c’è della magia nel rischio, nel fare all-in ad una mano di Texas Holden, nell’abbandonare (nel nome del benessere del pianeta) le vecchie abitudine fatte di auto da rally e bistecche per una Smart elettrica ed una dieta vegana, o nel decidere, nel bel mezzo della pandemia, di puntare tutto su un nuovo software. Perchè?

Il perché è semplice: Enonautilus non ci bastava più; funziona praticamente da solo, genera ricavi e quindi, anche se sottoposto a continui upgrade (e basta scaricare la skill di Amazon Alexa per rendersene conto), è qualcosa che mi sento di archiviare nella cartella “status quo” per dedicarmi a qualcosa di nuovo. Ecco perché decidere di buttarci su un nuovo progetto: NEMO.

Inizialmente nato come controparte amministrativa dell’ecosistema Enonautilus, NEMO, si è dapprima svezzato proponendo alcune funzioni utili maggiormente alle aziende del vino, poi è cresciuto e cresciuto ancora fino a diventare una struttura complessa, meritandosi così quel titolo, tanto altisonante: CRM.

Sappiamo che i CRM sono un tipo di software un po’ snobbato in Italia (almeno dalla PMI); in parte parte perché il 90% dei CRM nasce negli States e sono quindi complementari alla mentalità americana e quindi alle modalità di business management tipiche degli Stati Uniti, in parte perché un CRM è un software che aiuta, si, ma pretende molto ed il meglio di sé lo da quando è al centro dello sviluppo e del pensiero aziendale. Tra un CRM ed una azienda deve nascere un rapporto di reciprocità, oserei dire “di fiducia” affinché questo possa esprimersi al meglio.

Inoltre, spesso se non sempre, software complessi come un CRM (ma il ragionamento vale per i CMS, gli ERP, ecc.) che richiedono importanti investimenti per un arco temporale di medio periodo per essere realizzati, nascono per essere venduti a qualsiasi realtà aziendale indipendentemente dal settore in cui opera al fine da ottimizzarne il ROI (Return of Investment). Questo significa che spesso è l’azienda ad adattarsi al software e non il contrario.

Grazie alla esperienza acquisita con Enonautilus, al momento di progettare Nemo ho ritenuto questo approccio semplicemente inapplicabile nel contesto del comparto agri-food e vitivinicolo e man mano che con Fabio (Sarti, il nostro luminoso CEO) descrivevamo le funzioni di base di questo sistema ci appariva sempre più chiaro che NEMO avrebbe dovuto semplificare, automatizzare ed ottimizzare il lavoro in azienda, ma lo doveva fare seguendo la logica di funzionamento delle aziende a cui è destinato.

Voglio fare un solo piccolo esempio per dare un senso alle mie parole: se noi osserviamo come un CRM di fascia media, come Salesforce o Bitrix24, gestiscono un prodotto ci accorgiamo subito che i campi a disposizione per la sua gestione sono assolutamente generici: Codice prodotto, Nome, Descrizione, Peso, Prezzo, ecc.

La scheda prodotto di NEMO è strutturata invece per consentire l’inserimento di dati specifici che possono mutare in base alla tipologia di prodotti: vitigni, affinamento, annata e altri se la tipologia di prodotto è il vino, il grado di amarezza, lo stile ed il gusto primario in caso di una birra. Ovviamente molti altri dataset verranno implementati così da venire incontro alle esigenze di un sempre maggior numero di aziende.

Ora, immaginatevi questo approccio applicato alla gestione di ogni altro aspetto del Vostro lavoro e pensate a come migliorerebbe utilizzando un CRM come NEMO.

NEMO non solo può apportare significativi vantaggi nell’ottimizzazione del rapporto con clienti e contatti come fanno buona parte dei CRM (quelli veri), ma può semplificare la gestione della vendita diretta in Cantina, può ottimizzare la gestione dell’accoglienza, può essere uno straordinario strumento per perfezionare le campagne marketing aggiungendo nuovi canali di comunicazione come WhatsApp, Telegram e SMS.

Altro che piccoli passi; Forse “un piccolo passo per l’uomo”, ma un enorme passo avanti per le aziende agricole del sistema Italia.

Se volete maggiori info è online il sito https://getnemocrm.com dove scoprire funzionalità e il futuro di questo spettacolare prodotto.

Pace.